Lettera 2

[2]

Sebastiano Gandolfi al Duca di Parma

(2 febbraio 1555)

[ASParma, Carteggio farnesiano e borbonico estero, 437 [Roma, 1555], 31r-32v]

[31r] Ill.mo et Ecc.mo S.or mio Oss.mo

Doppo esser tornato dal Duca a Siena, ritornò poi ancora un’altra volta al Duca quel ms. Ambrogio Nuti, et senon che si è saputo che sua Ecc.a non li ha voluto far più salvocondutto com’egli chiedeva per venire a Roma, altri che Dio non havrebbe cavato di capo al mondo di qua, che le cose di Siena non si fussero accordate, ma così ogn’uno s’è chiarito che son state girandole, et che li poverj senesi son risoluti stare constantissimi nela lor fede, et patire ogni croce. Stanno ben di mala voglia non vedendo ancor segno alcuno de lor soccorso, né per mar, né per terra.

Alli 22 partirono da Napoli 14 galere secondo uno avviso che io ho visto, con nove insegne sopra, di spagnoli dicono egli, et chi scrive dice che possono essere mille e cinquecento fanti, con fama incerta se hanno a sbarcarsi a Genova, o in Toscana.

Ci son lettere del Re delli 14, ma par che non portino cosa di momento. È venuto ancor hoggi da Mont’alcino in posta, [31v] ma manco si sa che porti niente, Mon.r de la Ciappella.

Il Papa sta pur ancor male de la gotta, ma hoggi è stato manco male, pur non dà audienza a nessuno; col che fo fine. Et humilmente a V. Ecc.a bacio le mani

Da Roma. Alli 2 di Febraro. 1555.

Di V. Ecc.a

Humiliss.o et perpetuo servo

Sebastiano Gandolfi

[32v] All’Ill.mo et Ecc.mo S.r mio Oss.mo | Il S.or Duca di Parma et | Piacenza

lettera 1 26 genn. 55

Lettera 1

[1] Sebastiano Gandolfi al Duca di Parma (26 gennaio 1555) [ASParma, Carteggio farnesiano e borbonico estero, 437 [Roma, 1555], 19] [19r] Ill.mo […]