La Caprarola [...] in versi toscani e latini
La Caprarola [...] in versi toscani e latini
LA | CAPRAROLA | DI | GIO: ANTONIO LIBERATI | da Vallerano, | In Versi Toscani, e Latini. | All’Illustriss. & Reuerendiss. Sig. | D. ODOARDO AMPLISS. | CARDINAL FARNESE. | In Ronciglione, Appresso Domenico Dominici. | Con licenza de’ Superiori. 1614.
Eiusdem Io: Antonij Liberati | CAPRAROLA | LATINA | AD EUNDEM | ODOARDUM FARNESIUM | Principem, & Cardinalem Amplissimum. | Roncilioni, Apud Dominicum de Dominicis. 1614. | Superiorum permissu.
All’Illustrissimo et Reverendissimo Signore e Padrone Colendissimo il Signore Don Odoardo Cardinal Farnese
Quintilio Vario (lo dice Orazio nella Poetica), udendo recitare l’altrui composizioni, soleva notare quei versi ch’egli non approvava di buon numero, essortando l’autore a rinovarli. Ma io, amplissimo Signore, non ho voluto aspettare l’aviso di qualche nuovo Quintilio in questa mia descrizione del suo famoso palazzo con le pitture, giardini et altri diporti di Caprarola che già feci in più fresca età e pure a Vostra Signoria Illustrissima dedicai. Perciò che, conoscendo io stesso con quel giudizio che ’l tempo m’ha recato più perfetto, che poteva esser di maggior spirito di poesia e di miglior concento, mi son posto a rinovarla per porgerla altresì a lei, quasi novello parto, come ora fo. E se bene so certo (io lo confesso) che pur picciolo è il dono misurandolo con la grandezza di tanto prencipe, nondimeno spero ch’ella ricevendolo dalla mia buona volontà et umil divozione, lo stimarà per aventura grande et accorderà questa disuguaglianza ad imitazione del buono Augusto, il quale et i gran scrittori ammirava e l’affetto de’ piccoli gradiva. Onde diè cagione a molti in quel felicissimo secolo d’essercitare i loro ingegni in diverse scienze. Ma che dico Augusto, se non mancano nella Serenissima Casa Farnese simili essempii? Paolo Terzo, che non fece egli in favor de gli amatori delle buone lettere? Taccio gli altri, ché non voglio entrare nel mare delle lodi e glorie vostre, non conoscendomi sì esperto nocchiero che ne potessi mai uscire. Qui dunque fo fine, e a Vostra Signoria Illustrissima m’inchino, e prego dal Cielo l’istessa felicità di quel sommo imperadore, anzi, per dir meglio, di quel sommo pontefice. Di Caprarola il dì 1 di marzo 1614.
Di Vostra Signoria Illustrissima e Reverendissima
Umilissimo e Devotissimo Vassallo e Servitore
Giovanni Antonio Liberati
Frontespizi
Dediche
Relazioni
Biblioteca farnesiana. Testi 1
| titolo | anno | |
|---|---|---|
| Giovanni Antonio Liberati, La Caprarola in versi toscani e latini, a cura di Pietro Giulio Riga, con un saggio di Adele Trani, Manziana… | 2023 |
Onomasticon 1
| nome html | periodo | ascendenza | stato | ruoli cariche professioni | |
|---|---|---|---|---|---|
| Giovanni Antonio | XVI-XVII | Notaio, maestro, drammaturgo, cancelliere della Comunità di Caprarola |